Il padel tennis indoor e outdoor: amici e nemici, allo stesso tempo. Le origini di questo sport parlano chiaro: si fa all'aperto. Solo alla fine del secolo scorso sono apparsi i campi in 'vetro', trasparenti. E all'inizio i giocatori professionisti non li vedevano esattamente come una manna dal cielo. Anzi: per loro, abituati all'aperto, era qualcosa di troppo artificiale. Lontano dal senso stretto che attribuivano al padel. Oh, ciò non ha impedito al nuovo di avanzare: e i campi outdoor ora dominano il mercato, specie quelli in erbetta sintetica. 

Come sapete, la meccanica del gioco è condizionata parecchio dal tipo di campo che si sceglie. Come giocatore, devi adattare le tue risorse tecniche, dallo smash alla volée, a seconda del tipo di campo su cui giochi, che sia al coperto o all'aperto. L'adattamento è più fluido quando si passa da un campo all'aperto, dicono gli esperti. Il motivo? E' possibile misurare come il vento influisca sulla palla (fondamentale su ogni colpo) e non hai da preoccuparti dell'altezza del tetto, di come possa influire sul risultato finale

Il grosso vantaggio di un campo indoor è la 'continuità': se piove o tira vento, se c'è freddo ed è impossibile giocare, vien da sé la risoluzione del problema. In Italia, tanti club si stanno organizzando per una struttura coperta: la percentuale è ancora bassa rispetto al totale dei campi (intorno al 25%), ma passo dopo passo, specialmente nelle grandi città, iniziano a notarsi sempre più spazi chiusi in cui poter trascorrere la classica ora e mezza con racchetta e amore per il padel. 

Padel indoor: coperture in alluminio e in ferro

Le coperture in alluminio possono essere installate ovunque, e questo è un grossissimo vantaggio. Persino in spiaggia, questo tipo di soluzione può essere adattato a diverse esigenze, in particolare perché è un prodotto facile da smontare e rimontare in tempi relativamente brevi. Dunque, anche il 'trasloco' è un punto a suo favore. 

Le coperture in ferro sono invece più difficili da adattare a varie situazioni: la resistenza è minore, e il discorso dell'interscambiabilità viene meno. È più difficile da montare e smontare, dunque è utile per le soluzioni permanenti. È certamente la più economica, comunque. Per entrambe, l'altezza minima deve essere di 7 metri.

Padel indoor: coperture pressostatiche e tensostrutture

Le più comuni sono le pressostrutture: costituite da un involucro impermeabile, è composto da un tessuto di poliestere ricoperto di PVC. La copertura viene mantenuta dalla sovrapressione dell'aria interna creata da un generatore costantemente in funzione. Anche qui c'è il discorso del montaggio e smontaggio in tempi brevi: molto utile. 

Occhio anche alle tensostrutture: bisogna realizzare uno scheletro portante, che può essere in acciaio o in legno lamellare, a sostegno del telo di copertura. Può essere interno o esterno alla struttura. Ha un costo molto più elevato rispetto alle pressostatiche, ma chiaramente vi durerà di più. Inoltre, in estate si può rimuovere la parete laterale: e il problema 'ventilazione' è risolto. 

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