Avete mai sentito parlare di zona di transizione o uscita di parete? Se vi state approcciando al padel da pochissimo tempo probabilmente no. Ma se avete già accumulato un po’ di esperienza tra una partita e l’altra allora queste parole faranno sicuramente parte del vostro vocabolario. Oltre ad indicare precise situazioni di gioco raccontano alcuni dettagli anche sulla suddivisione del campo che in questo sport nasconde alcuni segreti: ecco quali.

Com'è diviso un campo da Padel?

Per capire la suddivisione di un campo da padel è necessario soprattutto partire dalle misure. La FIP (International Padel Federation) spiega nel dettaglio le dimensioni esatte: 20 metri di lunghezza e 10 invece di larghezza, con la rete posta esattamente al centro. A 6,95 metri di distanza da ogni parete di fondo campo viene tracciata, in orizzontale, la cosiddetta linea di servizio, raggiunta in verticale dalla linea centrale di servizio che parte dalla rete e divide l’area in due zone uguali. Anche la stessa rete ha delle misure standard: 10 metri di lunghezza e 88 centimetri di altezza al centro del campo fino ad arrivare a 92 per i due estremi.

Risolte le misure relative al tappeto di gioco, passiamo a tutto ciò che circonda il nostro campo. Le pareti di fondo, ad esempio, sono alte 4 metri. Tutta la struttura viene poi chiusa dalla rete metallica che deve garantire, tra le altre cose, anche un buon rimbalzo della pallina tra le maglie che la compongono. Completano il quadro i riflettori, posti su ogni lato del campo e con un’altezza minima di 6 metri.

C'è un'altra suddivisione importante

C’è però un’altra suddivisione comunque importante ma meno conosciuta, soprattutto da parte dei giocatori meno esperti. Si tratta della composizione “tattica” del campo, contraddistinto da tre diverse zone di gioco. La parte di tappeto compresa tra la parete di fondo campo e la linea di servizio viene definita come zona di difesa: in questo ritaglio di campo, l’obiettivo è quello di respingere i colpi avversari per cercare di guadagnare spazi favorevoli in situazioni d’attacco.

Dalla linea di servizio alla rete troviamo poi altre due diverse zone: quella di transizione e quella d’attacco. La prima riguarda una porzione di campo da occupare solo in maniera temporanea, cercando di recuperare la migliore posizione in ottica offensiva o difensiva. La seconda, a ridosso della rete, servirà essenzialmente per chiudere i punti con smash o colpi ad effetto.

Tutti particolari che raccontano nel dettaglio la suddivisione del campo in porzioni utili anche dal punto di vista tattico. Situazioni fondamentali per un approccio ottimale con il padel, sport che nasconde tantissimi segreti ancora da scoprire.

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