L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità al giorno d’oggi investe ogni aspetto della nostra quotidianità, toccando da vicino anche una realtà come quella del padel. Nel mondo sportivo sono sempre di più le aziende che cercano in ogni modo di azzerare emissioni nocive e tendere una mano all’ambiente cercando così soluzioni green su larga scala.

Uno scenario che riguarda da vicino anche il padel, sia nella realizzazione dei campi che negli accessori dei giocatori, cercando in ogni modo un compromesso che possa gettare le basi di una svolta green anche dal punto di vista sportivo, contrastando così l’inquinamento.

Quanto inquina una partita di Padel?

Quando pensiamo ad una partita di padel, riuscire a focalizzare l’inquinamento relativo alla singola ora trascorsa sul campo è davvero difficile. Questo perché ci troviamo di fronte ad una realtà costruita per durare a lungo e dove le conseguenze dell’usura di accessori e superfici vengono considerate solo a distanza di tempo, in una timeline di mesi o anni e non in relazione alla singola partita.

Per cercare di combattere il più possibile l’inquinamento all’interno del mondo del padel però le diverse aziende produttrici di supporti come palline e racchette hanno scelto di dare vita ad una svolta sostenibile che riguarda la realizzazione di accessori in materiali riciclati o allo stesso tempo riciclabili, diminuendo drasticamente l’impatto sull’ambiente. Una novità che riguarda ad esempio Adidas con la produzione della linea green di racchette, ideata per combattere anche il cambiamento climatico. Discorso simile anche per i capi d’abbigliamento sportivo scelti dai giocatori: tantissimi, infatti, i brand che hanno optato per la realizzazione di prodotti a impatto zero, dalle t-shirt ai calzoncini.

Quanto inquina un circolo sportivo

Considerando interamente un circolo sportivo, spesso lo scenario migliore per combattere l’inquinamento riguarda l’istallazione di pannelli fotovoltaici che permettono ai gestori sia un risparmio sui costi delle forniture elettriche sia un supporto notevole all’ambiente, sfruttando risorse green. Diverso invece il discorso relativo allo smaltimento delle parti di un campo da padel ormai usurate, dal tappetino di gioco alla rete fino ad arrivare alle strutture che circondano il campo dove aziende specializzate si occuperanno di limitare al massimo le conseguenze sull’ambiente.

Ciò che sorprende nel mondo del padel è in particolare l’inquinamento acustico. Recentemente in Svezia diversi centri sportivi hanno attirato la rabbia dei vicini di casa, infastiditi dai rumori degli incontri distribuiti in tutte le ore del giorno. Casi simili sono stati registrati anche in Italia che hanno generato tensioni e costretto gli investitori a rivedere i propri progetti. Uno scenario che presuppone la necessità di una regolamentazione più dettagliata per limitare al massimo rischi e problemi per il futuro.

Come tante altre realtà, anche il padel fa i conti con l’inquinamento. Una realtà che ha imparato a convivere con soluzioni green e a impatto zero ma che, nonostante tutto, conta in ogni caso conseguenze importanti sull’ambiente circostante inseguendo una svolta interamente sostenibile su ogni latitudine.

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