Hai mai sentito parlare della nevera nel padel? Si tratta di una tecnica molto comune soprattutto nelle partite giocate ad alti livelli o nelle competizioni dei pro. Secondo alcuni esperti è considerata come antisportiva, altri invece la considerano parte integrante del gioco: scopriamo insieme di cosa si tratta.

La nevera nel Padel: cos'è?

La nevera riguarda una delle situazioni molto diffuse nel padel. Consiste nel “congelare” uno degli avversari destinando tutti, o quasi, i colpi al suo compagno, considerato come il punto debole della squadra.

Chi è vittima della nevera toccherà pochissime palle durante la partita, rischiando anche di perdere la calma dal punto di vista dei nervi. È importante però considerare che si tratta di una tecnica molto particolare, per questo bisognerà analizzare alcuni particolari fondamentali. Uno di questi è relativo alla quantità di colpi da indirizzare all’avversario: gli esperti consigliano una percentuale tra il 60 ed il 70%, per un motivo ben preciso. È infatti sconsigliato indirizzare tutti i colpi verso l’avversario scelto tra i due, perché durante la partita potrebbero verificarsi delle situazioni che richiedono giocate con un margine di errore più ampio rispetto all’altra zona del campo momentaneamente “congelata”.

La nevera può essere decisiva

Inoltre la nevera non va considerata come una tecnica da utilizzare durante tutta la partita. L’avversario considerato come il più debole della coppia rischia infatti di acquisire un miglior ritmo in partita, vanificando così la strategia. In determinate fasi della gara può essere utile concentrare i nostri colpi sul punto debole della squadra avversaria, ma alla lunga è opportuno tornare alle condizioni normali del match.

La nevera nel padel ormai non ha più segreti: una strategia comune che può rivelarsi decisiva in partita, sfruttando i punti deboli dell’avversario per portare a casa il massimo risultato.

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