Una laurea in Giurisprudenza, il sogno di fare il Concorso Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, il prossimo obiettivo chiamato World Padel Tour. Carlotta Casali, mille vite in una, continua a stupire per impegno, passione, talento. E colpi, naturalmente, taglienti come la sua arguzia; importanti come il suo percorso.

È arrivata al numero 87 del ranking mondiale. È stata pure più su e ha intenzione di tornarci presto. Da cosa dipende? “Dal lavoro. Così alimentiamo la fiducia per il futuro”.

A WIP Padel ha racconta storie, obiettivi e intenzioni. Sempre con il sorriso.

Come si è avvicinata a questo sport? Qual è stato il percorso per renderlo professione?

Le prime due, tre volte giocai a Roma con i miei amici del Pro Roma che mi convinsero a provare questo nuovo sport, ma in realtà mi sono appassionata veramente solo quando a Madrid ho casualmente conosciuto quello che poi sarebbe diventato il mio maestro, Alejandro Moral. Da allora ho scalato le classifiche locali per poi cominciare a giocare il World Padel Tour.

Come sta andando la stagione?

La stagione è iniziata bene sotto tutti i punti di vista, tanto di sensazioni in campo con Carolina (Orsi, partner di campo, ndr) come di risultati, essendo riuscite a entrate in previa in entrambi i tornei WPT che si sono disputati per ora. Però in realtà abbiamo ambizioni più alte e siamo convinte che se continuiamo a lavorare così presto arriveranno soddisfazioni anche maggiori.

Ci racconta l'emozione di difendere i colori italiani nel WPT?

Quest'anno formando una coppia tutta italiana ho maggiormente la sensazione di appartenenza! Speriamo di essere all'altezza e di portare l'Italia sempre più avanti. Per i prossimi tornei l'obiettivo è il tabellone principale senza dubbio. Il livello in previa è molto alto ma stiamo migliorando ogni giorno quindi abbiamo fiducia.

Come spiega il boom del Padel italiano? Continuerà anche in una situazione di 'normalità'?

Penso che l'Italia abbia una grande cultura sportiva in generale, e di tennis in particolare. Quindi non mi sorprende affatto l'enorme boom nel nostro paese. E sono convinta che continuerà a crescere in tutte le circostanze, perché è uno sport che dà dipendenza, una volta che lo provi non lo lasci più!

Oltre al WPT ci saranno anche gli Europei: l'obiettivo?

Sì, Europei e Mondiali. Penso che il livello italiano sia davvero molto elevato. Nel padel femminile, a parte Spagna e Argentina possiamo giocarcela con chiunque. Quindi se sarò tra le convocate farò di tutto per dare il punto alla squadra.

Il rapporto con Carolina Orsi? Cosa sperate per il vostro futuro?

Con Carolina è stato "amore a prima partita". Da subito abbiamo avuto molta sintonia in campo, e da quando ci alleniamo insieme è ancora meglio. Io sono una fan dei progetti a lungo termine, perché credo che se una coppia promette bene, come nel nostro caso, a un certo punto, prima o poi, esplode. Il padel è uno sport di coppia quindi noi continueremo a lavorare per migliorare come giocatrici ma anche come squadra, e ho fiducia che questo ci porterà lontano.

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