È stato uno dei percorsi chiave degli ultimi due anni, dall’esplosione della padel-mania in Italia fino al consolidamento registrato negli ultimi mesi. Tantissimi i centri sportivi che hanno scelto di dare vita alla loro associazione di padel, creando una vera e propria affiliazione ai diversi circuiti esistenti al momento sulla Penisola per garantire ancor più riflettori a tutto il movimento.

Vi siete mai chiesti qual è il procedimento per creare la vostra associazione di padel in Italia? Da che punto sarà necessario partire e quali vincoli, burocratici o economici, bisognerà rispettare? Nel nostro approfondimento cerchiamo di rispondere a tutte le vostre domande, raccontando i dettagli dell’iter che portano i centri sportivi alla creazione di un’affiliazione.

Come creare la propria associazione di padel

Il procedimento che porta alla costituzione di un’associazione sportiva, in questo caso dedicata al padel, è ricco di ostacoli da superare e di procedure da rispettare in ogni dettaglio. Sono diversi infatti i passi da seguire per rispettare le norme imposte dalla burocrazia e allinearsi così alle altre società già esistenti.

Il primo step riguarda essenzialmente la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto della nostra ASD, vale a dire l’associazione sportiva dilettantistica. È il primo passo che dà il via ufficiale al procedimento, con la registrazione dell’atto costitutivo che andrà realizzata entro trenta giorni dal verbale di costituzione della società e dalla data dei documenti inseriti con lo statuto.

Il passo successivo riguarda invece la richiesta del codice fiscale e della partita iva, da realizzare nei primi 20 giorni di vita della nostra associazione dopo aver redatto l’atto costitutivo e lo statuto. Prima di poter procedere all’ufficialità della costituzione, definita dalla registrazione sia dell’atto costitutivo che dello statuto, si dovrà procedere al pagamento dell’imposta di registro fissa. Si tratta di una quota da circa 200 euro che può essere evitata a seconda della costituzione della nostra associazione, come ad esempio nel caso delle Onlus o degli enti del terzo settore.

La registrazione dello statuto e gli ultimi passaggi

Si procederà poi alla registrazione dello statuto e dell’atto costitutivo e all’affiliazione ad un ente di promozione sportiva, oltre alla registrazione presso il Coni. In questo caso le tempistiche possono essere più lunghe, lasciando fino a tre mesi di tempo prima di poter completare tutte le iscrizioni. Successivamente si entrerà a contatto con la parte del procedimento dedicata all’ambito fiscale, con la presentazione del Modello EAS per le agevolazioni e la comunicazione alla SIAE della nascita della nostra ASD, per poi completare il lungo percorso con la compilazione del quadro VO per la dichiarazione IVA. Particolari questi molto più specifici che possono essere sviluppati in particolare dal nostro Caf o commercialista di fiducia, il quale saprà consigliarci al meglio i passi da seguire e le tempistiche da rispettare nel dettaglio.

Non lasciamoci spaventare dai cavilli burocratici e affidiamoci a dei professionisti del settore per ottenere tutte le informazioni più dettagliate. La creazione di un’associazione al giorno d’oggi è un passo fondamentale per estendere ulteriormente la padel-mania in Italia e allargare ancor di più il nostro bacino di giocatori e appassionati.

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